un pettine in 12 passaggi

L’acetato di cellulosa è un polimero modificato naturale ottenuto trattando con anidride acetica un polimero maggiormente diffuso nel regno vegetale: la cellulosa.

Nel suo stato puro, viene ricavato dai cascami o dai fiocchi di cotone. Oggi vengono utilizzati perlopiù corteccia e legno di pioppo. Tuttavia, si tratta di un prodotto quasi interamente naturale. Al fine di ottenere un materiale plastico con caratteristiche fisiche e meccaniche idonee, l’acetato di cellulosa viene mischiato con solventi e additivi specifici, in qualità di stabilizzatori di luce, calore, tinture e materiali plastici (etilene in particolare).

Il materiale standard è il comune acetato, ottenuto per estrusione; vi sono quindi i fogli che usiamo per la produzione di pettini di lusso: il rodovetro (che, dopo l’estrusione in lamine monocromatiche, viene compresso fino a formare un blocco dal quale si ricavano le placchette – si definisce processo di laminazione). Il colore più usato è il tartaruga, ma abbiamo anche placchette monocromatiche in nero, rosso, trasparente o fantasia.

A questo punto inizia la produzione dei pettini; ma prima di arrivare al pettine nella forma che tutti conosciamo, è necessario passare attraverso una dozzina di processi produttivi, che iniziano con il taglio della sagoma del pettine fino ad arrivare allo stampaggio e al controllo finale.

12 FASI:
1. Taglio di un pezzo dal foglio
2. Sagomatura del modello del pettine
3. Smussatura degli angoli
4. Smussatura dei denti
5. Segatura dei denti
6. Truccare i denti
7. Levigatura della placchetta e della parte superiore del dente
8. Molatura e stondatura dei denti
9. Spazzolatura tra i denti
10. Lucidatura nei buratti
11. Brillantatura nei buratti
12. Timbratura e controllo finale